Gli strumenti, le attività, i laboratori


Il Progetto Educativo Individuale (PEI)

Il Progetto Educativo Individuale rappresenta uno strumento indispensabile poiché permette, a partire dalla conoscenza del minore e del suo contesto famigliare di origine, di individuare attività in rapporto ad obiettivi definitivi e modalità di conseguimento, sia breve che a lungo termine. S’incentra su:

  • L’anamnesi personale, nel processo educativo; finalizzata ad individuare gli aspetti critici a livello sanitario, sociale e psicologico; l’individuazione degli obiettivi intermedi di crescita personale sociale, in riferimento alla situazione particolare e adeguati al tempo di permanenza; le indicazioni per una dimissione stabile e duratura. Per quanto riguarda le attività da svolgere all’interno della struttura si procederà alla valutazione iniziale delle abilità possedute dal minore e delle sue caratteristiche peculiari, come temperamento, livello intellettivo, sensibilità, interessi, attraverso colloqui e idonei strumenti diagnostici e, sulla scorta dei risultati, procederà alla stesura di un piano di intervento individualizzato. Esso conterrà indicazioni pratiche e dettagliate degli interventi relativi a ciascuna delle aree, al fine di potenziare e stimolare quelle più carenti. Verrà monitorato l’andamento rispetto al raggiungimento degli obiettivi e verranno proposte eventuali e opportune modifiche al piano individualizzato sia settimanalmente durante la verifica con gli operatori della Comunità, che mensilmente, durante la verifica plenaria.
  • L’anamnesi familiare, nel processo di ricongiungimento famigliare e/o di inserimento nella vita attiva; finalizzata ad individuare criticità e potenzialità della famiglia di origine; l’individuazione degli obiettivi che possano permettere il rientro del minore laddove possibile e le modalità operative di sostegno proposte; indicazioni relative all’attivazione di adeguate forme di coinvolgimento della famiglia di origine nell’intervento educativo sul minore, la presa in carico delle problematiche della famiglia in funzione della situazione contingente del minore: compatibilmente con il disposto del Tribunale dei Minori; indicazioni della metodologia di intervento sul minore, nei processi finalizzati allo scambio con il territorio e alla collaborazione con la rete dei servizi. Fino all’inserimento nel mondo del lavoro.

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La Cartella Sociale ed Educativa

Parte integrante del piano di intervento è l’organizzazione della cartella che si comporrà di quattro sezioni:

  1. la prima contenente i dati socioanagrafici e residenziali relativi al minore e alla famiglia;
  2. la seconda contenente la parte relativa alla costruzione del profilo psicosociale del minore e la parte sanitaria, con l’indicazione delle eventuali patologie mediche, della terapia farmacologica seguita e delle relazioni mediche;
  3. la terza contenente il progetto individualizzato, come sopra descritto, concordato e sottoscritto dai Servizi Sociali ed eventualmente Sanitari;
  4. la quarta contenente sia le schede di osservazione giornaliere effettuate dagli operatori e le loro relazioni mensili, sia le comunicazioni e le segnalazioni indicate dai servizi territoriali, sociali e sanitari;

La Cartella Sociale ed Educativa permette a tutti gli operatori di poter visionare agevolmente i dati e le informazioni e intervenire anche in caso di eventuali sostituzioni. Al fine di avere una memoria sulla vita organizzativa interna alla Comunità è stato predisposto un Diario Giornaliero compilato dalla segreteria.

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Attività e Laboratori

Diverse sono le attività che svolgiamo con i minori.

Attività sportiva

L’attività sportiva sicuramente permette un coinvolgimento ed una condivisione da parte dei ragazzi, in quanto è un momento in cui si potranno elaborare dei discorsi individualizzati avendo come scopo una presa di coscienza del proprio corpo, una canalizzazione dell’energie e un sano agonismo. In conseguenza e mediante un’esperienza sportiva protratta, si prevede un potenziamento dello sviluppo della psicomotricità, della socializzazione, dello sviluppo di concetti topologici, della competitività e dell’apprendimento e rispetto di regole, quale risultato di una maturazione personale. Le attività contemplate sono costituite da esercizi ginnici, giochi di squadra, giochi di movimento, percorsi di montagna, ecc. Tale spazio prevede, oltre all’insegnante Isef, anche la presenza di un fisioterapista i quali integreranno il loro operato per favorire l’integrazione e l’attività psicomotoria degli adolescenti. I suddetti operatori, insieme al dietista e allo psicologo costituiranno l’equipe di riferimento per la stesura di piani individualizzati di intervento. Inoltre, ci sarà l’organizzazione di tornei, e nel periodo estivo si prevede la possibilità di frequentare strutture sportive (per nuoto, tennis, equitazione ecc.) del territorio. La collocazione strategica della struttura adiacente alla “Passeggiata” ed ai vari campi sportivi permette di effettuare perfettamente gran parte delle attività previste.

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Laboratorio Verde

In collaborazione con la ditta ” Vivai” di Terni è prevista la coltivazione di piante nelle diverse fasi di lavoro: preparazione e scelta del terreno, semina, rinvasi, potatura, composizione di piante. Nel corso del lavoro è prevista la visita alle oasi naturali per l’acquisizione delle nozioni base di giardinaggio, botanica ed ecologia. Di particolare interesse riveste la possibilità di trovare specifiche coltivazioni ecologiche attraverso il supporti di esperti del settore.

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Cucinainsieme

Laboratorio di cucina, preparazione e conservazione dei cibi e dei prodotti dell’orto del Laboratorio Verde.Lo scopo dell’esperienza è di fornire ai ragazzi i principi dell’educazione alimentare, del valore nutrizionale dei cibi, della giusta combinazione tra loro per seguire una dieta equilibrata, familiarizzare con i cibi ad alto valore nutrizionale prevenendo il ricorso a “cibi spazzatura”, educare al gusto, rendere competenti sui processi di trasformazione naturale dei cibi come la lievitazione, la fermentazione e sui vari tipi di cottura nonché renderli autosufficienti nella futura gestione della propria alimentazione. Sono previste gare di cucina, pranzi a tema, eventi incentrati sulla cucina etnica, come occasione per socializzare le competenze acquisite anche all’esterno del centro.

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Spazio PC e Tecnomultimediale

La disponibilità nel centro di Personal Computer accesso a internet è di fondamentale importanza per favorirne la conoscenza da parte di adolescenti che, per motivi diversi, non hanno questa opportunità. L’uso eccessivo del computer è fonte di problematicità per l’adolescente, allontanandolo troppo dalla realtà dei fatti ma altrettanto problematica è l’esclusione, di alcuni adolescenti, spesso appartenenti a classi sociali medio-basse, dal mondo delle nuove tecnologie e informatico. Le attività concepite in tale spazio consentiranno la creazione di un giornalino, la creazione di locandine finalizzate alla diffusione delle attività svolte negli altri spazi operativi dei centri, la creazione di articoli da inviare alla stampa locale per la sensibilizzazione della collettività alle problematiche dei minori e quanto altro i partecipanti vorranno promuovere nel rispetto della programmazione partecipata delle attività.

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Spazio Giochi Ludoteca

Le funzioni del gioco sono molteplici e hanno un effetto liberatorio dei sentimenti e delle emozioni e assicurano al bambino o al ragazzo soddisfazioni che vanno al di là dei limiti imposti dalla realtà quotidiana. Giocare è una maniera particolare di agire, una maniera di trattare la realtà in forme soggettive, giocare è esso stesso una terapia. Si intenderà realizzare spazio ludoteca dotato di materiale da gioco costruttivo e simbolico. Con la disponibilità di giochi da tavoli (giochi di società, carte, puzzle ecc.) si cercherà di favorire l’integrazione di ciascun minore all’interno del gruppo. Si utilizzerà un’ attrezzatura di facile reperibilità (corde, ritagli di stoffa, carta, fazzoletti, contenitori, scatole di cartone, tavolette di legno ) per una gamma di esecuzioni-gioco diversamente finalizzate.

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Spazio Video

Il progetto prevede la proiezione di film selezionati in funzione delle particolarità dei minori (in rapporto a traumi subiti, sensibilità particolari…) tali da suscitare vissuti emotivi: la finalità è di favorirne l’elaborazione, per una maggiore integrazione e conoscenza degli stessi. Verrà inoltre favorita negli adolescenti una sensibilizzazione volta a modificare gli stereotipi culturali e sociali e sviluppare un atteggiamento critico. Tale spazio, volto al superamento di particolari stati emotivi collegati ad esperienze traumatiche non di meno, volto alla scoperta di particolari attitudini e sensibilità del minore, funzionale all’integrazione sociale e alla crescita personale del minore stesso, prevede naturalmente anche una visione normale dei vari programmi interesse maggiore (musicali, sportivi, cartoon…) dei ragazzi anch’essi funzionali agli scopi primari.

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Laboratorio Teatrale

E' un laboratorio per guidare i ragazzi in un percorso espressivo in cui comunicare con il corpo, con la voce, con le emozioni, con il testo teatrale. Sono esperienze guidate in cui si mette in gioco se stessi e, lavorando con i propri strumenti creativi, ognuno si sperimenta liberamente attraverso il linguaggio della rappresentazione, senza giudizi né censure, ma nel rispetto di regole comuni. Questo approccio prende spunto dal metodo "Teatro in gioco" (di H. Dentale), linguaggio ideale per introdurre i bambini all'esperienza teatrale. Si sottolinea il valore «educativo, creativo e "terapeutico"» dell'esperienza recitativa per i più piccoli.
Sono previste sessioni di uso creativo della voce, improvvisazione, giochi teatrali, pittura espressiva e danza creativa, tecniche di respirazione e rilassamento, movimento corporeo libero, interpretazione delle fiabe e drammatizzazione. Saranno organizzate delle riprese dei laboratori e degli spettacoli ed i materiali, raccolti in un dvd, saranno utilizzati per scopi promozionale alla divulgazione dell'attività della Comunità educativa e alla raccolta fondi.

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Visite guidate

L’occasione di avere una sede situata in una regione come l’Umbria, dotata di attrattive culturali e naturalistiche di eccezione, offre ai ragazzi l’opportunità di sperimentare esperienze di crescita e evoluzione personale, oltre che sociale e culturale. L’organizzazione di uscite guidate e di visite a luoghi di interesse, prevede infatti la socializzazione ed il confronto con le realtà locali, spesso nuove e non conosciute dalla maggior parte dei ragazzi provenienti da Paesi stranieri, le familiarizzazione con la lingua ed i costumi locali, l’approfondimendo di informazioni e nozioni artistiche o scientifiche relative ai siti che vengono visitati, l’accrescimento di competenze relazionali e di confronto con l’altro sia individualmente che come gruppo. Le visite e le uscite sono infatti anche occasioni di incontro con ragazzi di altre Comunità, che vivono in luoghi diversi d’Italia, nonché di strutturazione di legami di amicizia e affetto.

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Attività di volontariato

I minori presenti in struttura sono inseriti in percorsi di volontariato presso alcune delle principali associazioni ed enti no profit del territorio (CESVOL, Caritas, Oratorio S. Francesco, Banco Alimentare, Banco Farmaceutico, ecc) dove svolgono attività di sostegno e animazione con anziani, bambini o soggetti svantaggiati, collaborano a giornate di raccolta o distribuzione di viveri e farmaci, partecipano con gli educatori ad eventi collegati alle campagne promosse dai vari enti. L'importanza della partecipazione attiva in attività di volontariato permette al minore di recuperare un senso di fattività costruttiva, di partecipazione alla vita pubblica e sociale, di gratuità dell’impegno, di riscatto rispetto a situazioni personali difficili, di crescita culturale e naturalmente di socializzazione e sviluppo di relazioni importanti per il proprio sviluppo emozionale e psicologico.

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Frequentazione dei corsi di studio

Tutti i ragazzi che vivono nella Comunità frequentano i corsi scolastici: quelli della scuola dell’obbligo, laddove l’età e le condizioni di conoscenza della lingua lo consentano, quelli degli studi superiori (scelti nel rispetto delle inclinazioni personali o dei precedenti percorsi di studio interrotti o sospesi per ragioni diverse), quelli dei corsi per stranieri, laddove ci siano gli estremi. I ragazzi che trascorrono presso la ns. struttura, periodi di “custodia cautelare alternativa al carcere” con limitazioni della libertà di uscita oppure in regime di “messa alla prova” (in assenza di diverse disposizioni del Giudice) devono essere accompagnati dagli educatori presso le sede dei loro corsi.

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Udienze presso i Tribunali Minorili e colloqui con Enti invianti

Sia i minori che provengono del circuito penale (in sconto pena o misura cautelare), sia quelli provenienti dai vari Comuni o dalle Asl, svolgono con regolarità e/o al bisogno colloqui e udienze con le Autorità invianti. In particolare sono monitorati dalle varie figure professionali (Avvocati, Assistenti Sociali, Giudici Tutelari, Medici Legali ecc.) per la loro condotta, per il loro stato fisico e psicologico, per il loro profitto scolastico o progetto di inserimento lavorativo, laddove possibile.

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Colloqui ed incontri con le famiglie

All’interno del PEI, occupa una importanza rilevante la definizione ed attuazione di progetti di re-inserimento nel nucleo familiare di origine (laddove possibile) oppure in un ambito etero-familiari nonchè di ricomposizione di situazioni familiari difficili tali da impedire il normale ed armonico sviluppo del percorso evolutivo del minore o addirittura di favorirne comportamenti devianti. Ciò avviene attraverso il rapporto diretto degli educatori e del responsabile della struttura con i genitori, in accordo con i servizi sociali o territoriali preposti, la conoscenza ed il dialogo che favorisca rapporti di condivisione e fiducia nei confronti del progetto delineato per il loro figlio, la osservazione delle dinamiche familiari e degli eventi situazionali che le caratterizzano. A tale scopo sono previsti contatti del minore con i propri familiari, sia liberi che supervisionati dagli educatori o dagli Enti di Vigilanza. Lo scopo è concorrere a limitare il periodo di permanenza del ragazzo nella comunità allo stretto necessario ed è utile esclusivamente alla definizione del progetto futuro di collocamento familiare o di inserimento nella vita attiva.

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